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Bambina rapita in Brasile, appello scaduto da bloccare |
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"Aiutaci a diffondere questa foto al maggior numero possibile di persone. Questa bimba è stata sequestrata in una spiaggia di S.Paolo Brasile (Praia de Engenho)."
Inizia così una delle varianti del testo dell'appello che sta
circolando da qualche giorno in Rete, accompagnato dall'immagine qui
accanto. Poi prosegue:
"Invia la foto,il costo è zero e può aiutare molto. Dio di sicuro ti ricompenserà. Oggi stai aiutando qualcuno, domani tu potrai essere aiutato. Pensa solo a questo! Non essere indifferente. Che Dio benedica tutti quelli che ci aiutano. Paqui GARCIA - 964 517056 - 605 279195".
Il testo nell'immagine dice: "Que Deus te abençoe, minha querida! Que Deus esteja contigo sempre! Que Deus te proteja e ilumine nossas preces! Porque nós te amamos muito! E vamos nos encontrar logo, meu amor!". In altre parole, "Che
Dio ti benedica, mia cara! Che Dio sia con te sempre! Che Dio ti
protegga e illumini le nostre preghiere! Perché ti amiamo molto! E ci
incontreremo presto, amor mio!"
Con lo strepitoso aiuto dei lettori e degli ascoltatori del Disinformatico è emersa la soluzione a lieto fine di quest'appello: si tratta di
un rapimento realmente avvenuto ma felicemente risolto da tempo. Infatti grazie
alle indagini e alle conoscenze di lettori come RoMartinucci, Erry,
Kidpix, Teteia sono emerse fonti come Litoral Virtual, CAIS, Oquintopoder,
che spiegano che la bambina, Beatriz Broit, era stata rapita, ma era
stata poi rilasciata incolume, e che la notizia risale al 2005.
Qualcuno
ha inoltre approfittato del clamore intorno alla vicenda per creare un cavallo
di Troia: un salvaschermo che si presentava come un appello per la
bambina scomparsa ma era in realtà un veicolo per un virus (Trojan-Downloader.Win32.Banload.jwx).
E' quindi del tutto inutile diffondere ulteriormente l'appello che la riguarda.
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