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Occhio alle dicerie che annunciano la morte di celebrità |
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Le
morti inattese di Michael Jackson e di Farrah Fawcett hanno scatenato
una serie di voci incontrollate su Internet che hanno messo in luce la
leggerezza con la quale gli utenti diffondono qualunque storia
emotivamente coinvolgente arrivi loro a tiro, senza verificarla.
Nei
giorni scorsi hanno avuto un'eco fortissima via mail, su Twitter e su
Facebook voci riguardanti la morte di vari personaggi noti, come Jeff
Goldblum, Natalie Portman, George Clooney, Britney Spears, Harrison
Ford e Rick Astley.
Grazie alla velocità di Internet e all'abitudine imprudente di
inoltrare perché "non si sa mai, potrebbe essere vero", la propagazione
di dicerie che un tempo avrebbero richiesto giorni per raggiungere la
massa critica è stata praticamente istantanea, toccando talvolta nuove
vette di cattivo gusto.
Sembra che molti utenti non abbiano
ancora colto la differenza di attendibilità che c'è fra le varie fonti
di Internet: un conto è una notizia pubblicata presso un'agenzia di
stampa o una redazione di prestigio (o una blogger di solida
reputazione), un altro è una diceria ricevuta via mail da un amico che
l'ha trovata via Google chissà dove.
La faccenda è stata complicata da siti come Fakeawish.com, che permettono di creare finte notizie dall'aria decisamente credibile, come quella mostrata qui sotto:

Fakeawish
è infatti passato da qualche migliaio di utenti giornalieri a circa
500.000 nei due giorni successivi alla morte di Michael Jackson,
riferisce CNN.
Il sito indica (in piccolo) che si tratta di burle, ma molti utenti
leggono soltanto la prima riga e poi diffondono il link senza
approfondire.
Nel caso di Britney Spears la diffusione è avvenuta tramite Twitpic,
un servizio legato al popolarissimo Twitter, ma con una modalità
insolita ed effettivamente ingannevole: la pagina Twitpic e Twitter
ufficiale della Spears era stata violata carpendone la password o
sfruttandone una vulnerabilità:

Subito dopo è stata pubblicata la smentita, ma l'emotività ha prevalso e la voce è andata avanti indisturbata.
Certo,
una morte fasulla da smentire non è un danno irreparabile. Ma la
superficialità che ha permesso questi incidenti di percorso potrebbe
avere conseguenze ben peggiori in caso di gravi eventi reali, ora che
sono sempre di più gli utenti che si riforniscono di notizie da canali
poco abituati a verificare prima di diffondere.
Fonti: CNN, The Register, Sophos.
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