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Facebook, le foto private sono pubbliche |
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Il ricercatore di sicurezza Christian Heinrich ha presentato recentemente in Australia una dimostrazione pratica di come ottenere accesso alle immagini private di un utente Facebook scavalcando tutte le impostazioni di privacy del popolare social network. Lo ha fatto in maniera estremamente provocatoria anche per gli addetti ai lavori: ha infatti reso pubbliche le foto personali di famiglia di un collega ricercatore, Chris Gatford, senza il suo consenso.
Polemiche interpersonali a parte, la vulnerabilità tocca tutti gli utenti di Facebook: anche se viene impostato il massimo livello di privacy delle immagini, è possibile accedere a una foto privata tramite il content delivery network (CDN), che è la rete informatica, distribuita in tutto il mondo, di una società esterna a Facebook utilizzata per recapitare più rapidamente agli utenti le pagine richieste. Facebook, come altri social network, deposita copie dei file dei profili degli utenti su questi CDN; così quando un utente richiede un'immagine il file gli viene inviato dal server del CDN geograficamente più vicino invece di dover raggiungere i server di Facebook propriamente detti, velocizzando l'accesso.
Il problema è che le impostazioni di sicurezza di Facebook non si applicano alle copie dei file depositate sui CDN. Heinrich è riuscito a risalire all'indirizzo Internet delle copie delle foto del collega-rivale presenti sul CDN procedendo per forza bruta, tramite un programma apposito che usa come chiave solo l'ID dell'utente-bersaglio (facilmente scopribile) e tenta tutti i valori possibili dell'altro parametro necessario, che è un numero progressivo. Nel giro di una settimana Heinrich ha trovato le foto private del rivale. La dimostrazione ha creato un notevole putiferio online e molta confusione, tanto da portare all'arresto di un giornalista, Ben Grubb, che aveva partecipato alla dimostrazione.
L'attacco dimostra ancora una volta che è opportuno considerare pubblica qualunque informazione messa nei social network, onde evitare rivelazioni imbarazzanti.
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