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Benché sia un sito popolarissimo, con conseguenti costi di
gestione, Wikipedia non ha mai ospitato pubblicità, preferendo
chiedere donazioni ai suoi utenti. Ma da qualche tempo a questa parte
molti utenti hanno iniziato a vedere degli striscioni pubblicitari
nelle sue pagine.
Non è un'iniziativa sperimentale di Wikipedia: è colpa di un
malware, un codice di attacco informatico che usa una strategia
piuttosto originale per monetizzare l'infezione. Wikipedia ha infatti
pubblicato un avviso che segnala l'esistenza di un'estensione per Google Chrome,
chiamata "I Want This", che invece di potenziare il browser,
come fanno normalmente le estensioni, inietta nelle pagine di
Wikipedia delle pubblicità.
I guadagni della visualizzazione di
queste pubblicità vanno ai criminali che hanno realizzato
l'estensione e hanno convinto gli utenti a installarla con l'inganno.
Ci sono estensioni analoghe per Firefox, Internet Explorer e altri
browser molto diffusi, stando a Wikipedia. Per rimuovere l'infezione
occorre andare nelle impostazioni del browser e disinstallare
l'estensione.
C'è un altro caso in cui appaiono pubblicità in Wikipedia senza
che all'enciclopedia gratuita vada un soldo: quando la si consulta
attraverso un Internet café o una connessione gratuita Wifi, per
esempio in albergo. In questo caso la pubblicità viene iniettata dal fornitore di
accesso a Internet e non è causata da un'infezione del computer, per
cui non c'è da preoccuparsi.
Resta però l'inganno, perché questo
genere di iniezione fa sembrare che Wikipedia sia diventata
commerciale e guadagni dalle pubblicità quando non è così, e più
in generale questo comportamento danneggia i siti che si mantengono
con le pubblicità: è come se un albergatore sostituisse, nel
giornale che trovate in hotel, le pubblicità del quotidiano con altre
sulle quali guadagna lui.
Articolo di Paolo Attivissimo
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