|
|

|
|
|
|
LinkedIn, oltre sei milioni di password trafugate |
|
|
LinkedIn, un social network orientato ai rapporti di lavoro, si è fatto soffiare oltre sei milioni di password dei suoi utenti, pubblicate mercoledì da un sito Web russo. Le password sono state pubblicate in formato "hashed", ossia cifrato, ma i criminali informatici sono già riusciti a decifrarne oltre il 60%.
Le password violate possono essere usate per alterare le informazioni degli utenti di LinkedIn, pubblicando dati falsi o ingannevoli. Dato che LinkedIn viene usato soprattutto per pubblicare informazioni riguardanti le attività professionali, queste alterazioni possono causare imbarazzi notevoli.
Se avete un account su LinkedIn, è molto consigliabile cambiarne subito la password, cogliendo magari l'occasione per usarne una più robusta. Le indagini degli esperti di sicurezza hanno rivelato infatti che molti utenti hanno usato password banalissime come "abc123", "qwerty", "1234" o "password", che vengono provate automaticamente dai programmi per il furto di password. Se avete usato la stessa password per altri siti, cambiatela anche in questi siti.
Inoltre se usate la app per dispositivi mobili di LinkedIn, aggiornatela subito, perché la versione non aggiornata trasmette nomi, indirizzi di mail e dati per l'agenda senza proteggerli con la cifratura, per cui sono facilmente intercettabili; i dati vengono inoltre inviati a LinkedIn, commettendo una violazione della privacy che può avere ripercussioni sulla sicurezza aziendale o professionale.
I responsabili di LinkedIn hanno pubblicato un avviso che informa gli utenti che se la loro password è nell'elenco trafugato, non è più utilizzabile per accedere agli account. Gli utenti colpiti da questo problema riceveranno una mail di istruzioni da LinkedIn su come reimpostare la password. Attenzione agli sciacalli che stanno già approfittando della confusione per spacciarsi per l'assistenza tecnica di LinkedIn. La vera assistenza tecnica, dice LinkedIn, manderà una mail priva di link cliccabili. Se siete confusi, non vi preoccupate: siete in buona compagnia.
Articolo di Paolo Attivissimo
Commenti () |
|
|
|
|
|
|