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Arrivano i nuovi TLD. Bene, ma cosa sono i TLD? Stampa E-mail
L'ICANN, la Internet Corporation for Assigned Names and Numbers, che è uno degli enti fondamentali nella regolamentazione di Internet, ha pubblicato l'elenco dei nuovi suffissi (più propriamente, top-level domain) richiesti per i nomi dei siti Internet.

Finora la rosa è stata abbastanza limitata: a parte quelli nazionali (per esempio .it o .ch), si potevano avere solo pochi altri suffissi generici, come .com, .org, .info, .net e altri ancora: una ventina in tutto. A gennaio scorso l'ICANN ha invitato le aziende e le organizzazioni di tutto il mondo a sottoporre prenotazioni per nuovi suffissi, per esempio per consentire a un marchio celebre di avere come suffisso proprio quel marchio (.ibm o .cocacola, giusto per fare qualche nome).

Il privilegio non è a buon mercato: bisogna sborsare 185.000 dollari e fornire credenziali impeccabili. Il risultato è che sono state inviate meno di 2000 prenotazioni. Di queste 2000, ben 50 sono di Amazon.

A cosa serve questa novità? Principalmente è una mossa promozionale (un sito commerciale che usi un suffisso di questo tipo si distinguerà dai soliti .com), ma può anche avere dei risvolti benefici in termini di sicurezza perché offre un controllo pressoché totale su tutto quanto avviene all'interno dei siti compresi in un suffisso.

In ogni caso, la novità non entrerà in funzione prima del 2013, per cui non c'è fretta di abituarvisi. Possiamo trascorrere l'attesa sfogliando l'elenco dei suffissi prenotati, che contiene qualche sorpresa: oltre ai prevedibili .amazon, .acer, .alfaromeo, .apple, .books, .cern, .creditcard, .google, .microsoft e .swiss, ci sono anche dei ben più frivoli .cool, .fail, .lol, .love, .pizza, .sucks, .wow. Prima che lo chiediate: sì, ci sono anche un .porn e un .sex.

Articolo di Paolo Attivissimo
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