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I quindici malware più significativi della storia Stampa E-mail
La società di sicurezza informatica Kaspersky ha pubblicato un elenco di quelli che definisce i malware più influenti della storia. Ripercorriamola insieme per giocare con la nostalgia informatica e vedere come sono cambiate, nel corso di questi anni, le minacce informatiche.

La rassegna inizia nel 1986: ventisei anni fa debuttava Brain, il primo virus per PC, che si diffonde tramite i floppy disk. Due anni dopo, nel 1988, arriva il worm Morris, che sfrutta i sistemi Unix e le debolezze dell'allora nascente Internet, infettando il 10% circa di tutti i computer della Rete (che però all'epoca erano solo circa 60.000).

Nel 1991 fa capolino Michelangelo, uno dei primi virus per PC ad attirare l'attenzione dei media l'anno successivo, dopo essere rimasto dormiente fino alla data di nascita di Michelangelo (6 marzo), quando cancella la porzione iniziale di floppy e dischi rigidi, rendendoli illeggibili.

Il 1995 è segnato dalla comparsa del primo macrovirus di grande diffusione, Concept, che infetta i documenti scritti con Microsoft Word: anche i documenti, e non solo i programmi, diventano infettabili e veicolo di diffusione. Un altro veicolo arriva nel 1999 con Melissa, che usa Word e la mail per replicarsi.

Poi ci sono Slammer, nel 2003, che blocca il traffico di tutta Internet il 25 gennaio, infettando quasi tutte le sue 75.000 vittime nel giro di dieci minuti; Cabir, annata 2004, primo virus per cellulari, diffuso tramite Bluetooth; Leap, targato 2006, primo virus per Mac OS X; Storm, fra i primi a usare server di comando e controllo. Nel 2008 arrivano Koobface, primo malware per Facebook, e Conficker, che fa almeno 9 milioni di vittime in più di 200 paesi.

2010 è l'anno del contatto con FakePlayer, primo trojan per Android che manda SMS a numeri telefonici a valore aggiunto, causando bollette gonfiate. Ma è soprattutto l'anno del debutto pubblico della guerra informatica, con Stuxnet, che attacca specificamente i sistemi SCADA con l'evidente intento di interferire nel programma iraniano di arricchimento dell'uranio; poi arrivano Duqu (2011), un malware (o "milware") di ricognizione dei potenziali bersagli, e infine Flame (2012), malware-spia che ha preso di mira principalmente l'Iran ma infetta anche sistemi in Israele, Sudan, Siria, Libano, Arabia Saudita ed Egitto. Se agli inizi i virus erano creati per dispetto o errore, oggi sono in mano al crimine organizzato e alle forze militari, e i loro scopi cambiano di conseguenza dallo scherzo al lucro alla guerra. Meglio stare in guardia.

Articolo di Paolo Attivissimo
Commenti (1)add
I Love you : Simone
Si sono dimenticati di I Love you, il primo e disastroso virus script di email, fece sfacelli con un codice vbscript di una semplicità incredibile, quando lo vidi rimasi sorpreso dalla banalità.. altri tempi e altro outlook...
20 luglio, 2012
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