|
|

|
|
|
|
Arriva Mountain Lion, il nuovo Mac OS X |
|
|
Prima di tutto non chiamatelo "Mac OS X Mountain Lion": il prefisso "Mac" è ufficialmente bandito da Apple nella nuova incarnazione, la 10.8, del suo sistema operativo, pubblicata pochi giorni fa. Non cercatelo nei negozi: non è in vendita in una confezione fisica. Lo si può soltanto scaricare dall'App Store di Apple, e son 4 giga da scaricare, per cui ci può volere parecchio tempo. Il prezzo è quasi simbolico (20 franchi) e non ci sono attivazioni, numeri di serie, bollini da appiccicare al computer, lucchetti anticopia o codici di sblocco. Sui nuovi computer Apple sarà preinstallato.
OS X Mountain Lion non è per tutti gli utenti dei computer con la mela morsicata: è installabile solo sugli iMac e MacBook Pro usciti dopo la metà del 2007, sui MacBook fine 2008 in alluminio, sui MacBook Air fine 2008 (quindi non sull'Air originale), sui Mini dal 2009 in poi e sui Pro dal 2008 in poi. Inoltre il computer deve avere già il sistema operativo Snow Leopard o successivo. Se avete Snow Leopard, non è necessario installare prima Lion per poi passare a Mountain Lion.
Ne vale la pena? Probabilmente sì: gli aggiornamenti, sia visivi sia dietro le quinte, sono tanti e importanti, anche sul versante della sicurezza. Spiccano il Dock ridisegnato, le barre di scorrimento evocabili appoggiando due dita sul trackpad. Molti utenti apprezzeranno il ritorno almeno parziale dell'opzione "Salva con nome", scomparsa in Lion e ora richiamabile digitando Comando-Shift-Opzione-S.
Mountain Lion somiglia sempre più ad iOS, il sistema operativo dei tablet e smartphone di Apple, e la cosa può non piacere a chi preferisce avere il controllo del proprio computer. C'è una forte integrazione con i social network, per cui quasi tutte le nuove applicazioni hanno un pulsante "Condividi" che velocizza molto la condivisione di contenuti trovati sul Web o di immagini e documenti.
Meno accattivante del previsto, invece, è l'integrazione del riconoscimento vocale: non sostituisce i software specifici di dettatura, come Dragon Dictate, perché le parole dettate compaiono solo a blocchi e con notevole ritardo anziché in modo fluido e soprattutto è necessaria una connessione continua a Internet. Il riconoscimento, infatti, viene effettuato inviando l'audio ai server di Apple, con tutte le implicazioni di riservatezza che ne conseguono. Il riconoscimento vocale di Mountain Lion, insomma, va bene per dettare un commento o un messaggio, ma non per scrivere fiumi di prosa.
Consiglio finale: aspettate. Lasciate che gli utenti più impazienti scoprano le eventuali magagne di Mountain Lion a proprie spese. E quando decidete di fare il passaggio, fate prima di tutto una copia di sicurezza dei vostri dati e poi mettete in preventivo una mezza giornata di attesa e manutenzione.
Commenti () |
|
|
|
|
|
|