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Mac: c'è anche il malware governativo Stampa E-mail

Come se non bastassero i virus e i trojan disseminati dai criminali, bisogna stare in guardia anche contro i programmi-spia ostili utilizzati dai governi e dalle forze di polizia. Soprattutto in questo periodo, nel quale molti vanno in vacanza portando con sé il proprio computer portatile, è importante tenere presente che alcune delle mete turistiche preferite si trovano in paesi nei quali Internet è fortemente controllata e i governi non si fanno troppi scrupoli a infettare i computer degli utenti.

 

In questi giorni si sta parlando molto in Rete di uno di questi malware governativi, denominato BackDoor.DaVinci.1, che colpisce sfruttando Java e ha effetto sia su computer Windows, sia su Mac. Secondo le indagini della società di sicurezza russa Dr.Web, è in grado di occultarsi come rootkit, rendendosi invisibile a molti antivirus, e sarebbe il primo del suo genere per il mondo Apple.

 

È un bel peperino: salva e trasmette informazioni prelevate dal computer infettato, registra tutto quello che viene digitato, cattura schermate, intercetta mail, messaggi ICQ e Skype e cattura audio e video dal microfono e dalla webcam del computer.

 

Chicca: i produttori di questo malware operano alla luce del sole. DaVinci è infatti venduto pubblicamente da una società italiana, che lo propone per uso governativo. Ma in alcuni casi la distinzione fra "governo" e "criminale" è questione di punti di vista.

 

Cosa deve fare un antivirus in questo caso? Collaborare con i governi e far finta di non aver visto il malware "ufficiale" o segnalare comunque l'infezione? Alcuni antivirus scelgono la prima strada. Meglio quindi documentarsi sulle politiche delle singole aziende. Dr.Web, per esempio, rileva DaVinci senza troppi scrupoli.

 

Articolo di Paolo Attivissimo

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