Descrizione
Dischi
Artista:
PayTitolo:
Federico Tre e il destino infaAnno:
2006
Numero tracce:
18Genere:
Pop/Rock
Etichetta:
Punkrockers AutoproduzioniIndirizzo web:
http://www.ammore.netAutore recensione:
Niccolò Castelli
Giudizio:
buono
Cosa c’è di più distante da un opera classica? Il punk-rock direte voi. In effetti, che cosa hanno a che fare chitarra distorta, basso e batteria con, ad esempio, il Guglielmo Tell di Rossini? Nulla. O quasi...
La storia è quella di Federico Tre, un dittatore malvagio spodestato dallo stesso popolo che l’aveva messo al potere. Un’opera tragica insomma, che canta dei cittadini di un piccolo staterello disperso da qualche parte nel mondo che subiscono da ormai troppi anni la tirannia del perfido monarca. Una storia suddivisa in 17 brani che racconta di un eroe, di uomini che resistono, di amori, di spacciatori improbabili, di marinai russi, di diavoli e di frecce scagliate dritte in mezzo al cuore. Una vera e propria tragedia classica, simile per certi versi a quella narrata da Shakespeare nel Riccardo II. Il tutto, in questo caso, condito con tanto punk rock, qualche parolaccia, un po’ di sarcasmo, qua e là degli assaggi di recitazione (da radiodramma più che da disco rock) e tanta energia! È “Federico Tre e il destino infausto”, la Punk Rock Opera tragicomica in due atti dei Pay; un complesso punk-rock comasco formato da due fusi i cui pseudonimi rivelano già abbastanza della loro attitudine fuori dagli schemi: mr.Grankio (voce e chitarra) e mr.Pinguino (basso). Assieme ai due musicisti nei Pay anche due “Operai del rock’n’roll”, personaggi senza abilità musicali che rivestono il ruolo di showman durante i concerti. Inoltre, a far loro compagnia su questo disco, alcuni nomi illustri: Roberto “freak” Antoni nella parte di Federico Tre, Alberto Camerini nella parte del dott. Feelgood, monsieur Olly (della conoscuta band milanese Shandon) nella parte del servitore del monarca.
“Federico Tre e il destino infausto” è forse la prima Punk Rock Opera della storia. I Pay dopo i loro successi “Potevate Anche Yinvitarci” e “Provate Amore Ynutile”, raccolti nel “The Very Best of the Rarities of the Origin of The Band” del 2003 (distribuito niente popò di meno che dalla Sony), confermano la loro originalità non soltanto a livello musicale ma anche per quanto riguarda concept album, stile e immagine (la copertina del disco-opera è una sorta di rifacimento del successo dei Beatles “Sgt. Peppers” con Federico Tre al centro del fotomontaggio), e live. Bisogna infatti, concludendo, descrivere i concerti dei Pay: non solo esibizione live dei brani, ma veri e propri atti tragicomici all’insegna del rock’n’roll, dell’aMMore (come piace chiamarlo a loro) e dell’ironia. Durante gli spettacoli la band non manca di stupire il pubblico con palloncini colorati, fotografie polaroid con fans e musicisti, Operai del rock’n’roll con tutine in lattice, eccetera.
Insomma, se la musica dei Pay non si discosta molto dal punk-rock più classico, l’attitudine, i messaggi e la verve della band sono sufficienti per farne uno dei complessi più alternativi, divertenti e ficcanti (il messaggio di fondo della loro “opera” è di estrema attualità!) della nostra regione. Prova ne sono “Federico Tre e il destino infausto” e il loro sito web ufficiale:
www.ammore.net.