Salvia
User Platinum Boarder
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Ode al cibo - 2007/01/23 14:30
Non le solite ricette afrodisiache..... ma ricette sensuali, quelle che ci appagano in tutti i sensi, quelle che ci fanno descrivere un piatto con la stessa carica con cui Pablo Neruda ha composto la sua "Ode alla zuppa di grongo", che qui vi ripropongo:
"Nel mare tempestoso del Cile, vive il rosato grongo, gigante anguilla dalla nivea carne. E nelle pentole Cilene, sulla costa, nacque la zuppa gravida e succulenta, benefica.
Portate in cucina il grongo spellato, la sua maculata pelle recede come un guanto e allo scoperto rimane allora il grappolo del mare il grongo tenero splende ora nudo, preparato per il nostro appetito.
Adesso prendi dell'aglio, e per prima cosa accarezza questo avorio pregiato, odora la sua fragranza iraconda, allora lascia che l'aglio tritato cada con la cipolla e il pomodoro fin quando la cipolla avrà un colore dorato.
Nel frattempo cuoceranno con il vapore i regali gamberi marini e quando saranno arrivati al punto giusto, quando si sarà rappreso il sapore in un intingolo formato dal succo dell'oceano e dall'acqua chiara che sprizzò la luce della cipolla, allora che entri il grongo, e si sommerga nella gloria, che nella pentola si inolii, si contragga e si impregni.
Ora è solo necessario lasciare che sulla pietanza cada la crema come una rosa densa, a al fuoco lentamente consegnare il tesoro fino a quando nella minestra si siano riscaldate le essenze del Cile, e sulla tavola arrivino, sposi novelli, i sapori del mare e della terra in modo che in questo piatto tu conosca il cielo."
Saluti
Salvia
P.S.: nessuno che voglia osare un'ode alla cazzöla?
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