| Fermate l'appello per Bruno, il bimbo leucemico che cerca sangue |
Da pochi giorni circola in Rete quest'appello:OGGETTO: Bambino leucemico grave al Policlinico, mi è arrivata in e-mail Pubblico i nomi delle varie persone citate, con i relativi numeri di telefono, perché sono parole-chiave utili a chi fa un controllo su Google prima di inoltrare l'appello. Lasciate in pace queste persone; non disturbatele, neppure per sapere come sta il bambino. Se sono medici, non ve lo possono dire. Alessandro Malpelo di Quotidiano Nazionale, il primo che mi ha segnalato l'appello, mi scrive che ha "sentito la dottoressa Mariano, che prega di FERMARE LA CATENA e di NON TELEFONARE al centro trasfusionale che NON C'E' PIU' BISOGNO, l'appello è partito lunedi dalla famiglia, c'è un fondo di verità in quanto effettivamente c'era un bambino molto malato da curare, è stato chiesto ai familiari di riunire qualche volontario per la raccolta di granulociti, hanno diffuso l'appello via email, mezza città di Sassuolo ha risposto all'appello, i telefoni sono letteralmente impazziti, non sono in grado di gestire il numero di aspiranti donatori." A differenza di tanti appelli che girano in Rete, insomma, il bambino esiste davvero ed è reale anche il suo stato di salute drammatico: quello che non è reale è il bisogno di donatori. Come capita spesso, le migliori intenzioni dei familiari hanno messo in crisi l'ospedale. Se potete, quindi, fate qualcosa di più concreto che cliccare su "Inoltra a tutti". Alla famiglia di Bruno va naturalmente il mio abbraccio di padre. Commenti |