2010: Anno della biodiversità, BioBab
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2010: anno della biodiversità!

Biodiversità è il termine che designa tutte le forme di vita sul pianeta Terra che siano il frutto di un'evoluzione durata miliardi di anni che abbiano superato moltissimi processi naturali.

Di questa "diversità" fanno parte molte varietà di piante, di animali e di microrganismi, ma anche le differenze genetiche all'interno di ogni specie. Dalla scoperta dell'agricoltura, passando per la rivoluzione industriale e arrivando ai giorni d'oggi, abbiamo rimodellato non solo paesaggi, ma creato anche nuove specie di animali e deciso (spesso inconsapevolmente) l'estinzione di altre. Nonostante il nostro modo di vivere sia molto cambiato negli ultimi anni, la diversità biologica deve essere difesa perché è il pilastro delle civiltà.

Durante quest'anno Baobab ha dedicato diversi servizi all'argomento. La redazione ha preparato più di venti inserti intitolati "BioBab" dedicati a flora e fauna in pericolo sul nostro territorio, inserti che andranno in onda ogni GIOVEDÌ alle 15.40. a partire dal 17 GIUGNO (replica domenica 11.45).

Il Consigliere federale Moritz Leuenberger per la Giornata mondiale della biodiversità del 22 maggio 2010 scorso ha detto:

"...continuiamo a saccheggiare la biodiversità e a distruggerla. Abbiamo mutilato, prosciugato e sfruttato eccessivamente interi territori. Le zone umide e i prati secchi sono quasi completamente scomparsi. Molti corsi d'acqua sono stati interrati. Le conseguenze sono perdite massicce della diversità biologica. Noi dobbiamo e vogliamo compensarle, e qualcosa abbiamo anche già fatto. Abbiamo creato numerose bandite di caccia, all'interno delle quali la selvaggina si può sviluppare in modo sostenibile; dall'approvazione dell'iniziativa Rothenthurm nel 1987, non interveniamo più sulle zone palustri e, in futuro, intendiamo proteggere meglio i prati secchi. Sebbene la Svizzera possa considerarsi un esempio per la sua politica dei trasporti sostenibile, per quanto riguarda la biodiversità non abbiamo certo da vantarci. Siamo addirittura stati richiamati ufficialmente dall'OCSE per la nostra negligenza".
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