| “Hacker” acciuffato grazie a una scollatura (e ai dati EXIF) |
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Regola numero uno del Vero Hacker: se sei inseguito dall'FBI, non
pubblicare mai foto della scollatura della tua ragazza. Lo ha
imparato a proprie spese Higinio Ochoa, un amministratore di sistemi
Linux residente a Galveston, in Texas, accusato dall'FBI di essere un
membro del gruppo di attivisti digitali CabinCr3w, affiliato ad
Anonymous. Ochoa è accusato di essersi introdotto informaticamente
in vari siti delle forze dell'ordine statunitensi e di aver
pubblicato i numeri di telefono e gli indirizzi di casa di agenti di
polizia. È stato acciuffato, appunto, grazie a una foto digitale
della propria ragazza.
Secondo le indagini dell'FBI, Ochoa, nel corso delle sue
incursioni digitali, ha pubblicato su Twitter l'indicazione di un
sito nel quale aveva depositato informazioni sottratte ai siti Web di
varie autorità americane per la prevenzione dei crimini. In fondo al
sito indicato c'era una foto di una donna, o meglio della sua
scollatura, sotto la quale c'era un messaggio di scherno nei
confronti dei responsabili dei siti violati (PwNd by w0rmer &
CabinCr3w <3 u BiTch's !).
Ma l'immagine, come tutte le foto digitali, conteneva dei dati
EXIF, ossia delle informazioni tecniche standard, che includevano le
coordinate GPS del luogo in cui era stato realizzato lo scatto.
Queste coordinate indicavano un'abitazione in Australia, a Wantirna
South. Ochoa ha continuato a beffarsi delle autorità pubblicando
altri tweet con altre foto della ragazza e link a informazioni
rubate, ma ha lasciato tracce che hanno permesso agli investigatori
di risalire alla pagina Facebook di Ochoa, dove c'erano ulteriori
foto della sua ragazza, indicando pubblicamente che fra lui e lei
c'era un legame sentimentale. Per l'FBI, la spasimata di Ochoa è la
persona ritratta (si fa per dire) nella foto della scollatura, e
questo dimostra definitivamente, perlomeno secondo l'FBI, che Ochoa
era l'autore delle incursioni e dei tweet che se ne vantavano.
Tutti i telefonini e tablet moderni contengono un GPS e
normalmente memorizzano in ogni foto le coordinate geografiche del
luogo dello scatto: se ci tenete alla privacy e non volete lasciare
in giro più tracce di quel che immaginate, conviene disattivarla
seguendo le istruzioni dello specifico dispositivo. Anche se non
siete inseguiti dall'FBI.
Articolo di Paolo Attivissimo Commenti |