| Arriva IPv6, la Rete "cambia numero" |
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Mercoledì scorso (6 giugno) Google, Facebook, Yahoo, Cisco, Bing, insieme a migliaia di aziende e provider Internet e milioni di altri siti, hanno “cambiato numero” sulla Rete, per così dire: hanno attivato permanentemente il nuovo sistema di assegnazione degli indirizzi IP di Internet, denominato IPv6.
La novità era nell'aria da tempo, sin dal 1990, a causa del
prevedibile esaurimento dei 4,3 miliardi di “numeri” disponibili
secondo il vecchio standard, denominato IPv4, sul quale si è basata
Internet per tutti questi anni. Con vari artifici è stato possibile
rinviare questo esaurimento, ma ormai IPv4 non ce la fa più, per cui
il cambiamento è inevitabile.
IPv6 offre una numerazione pressoché illimitata (gli indirizzi
possibili sono 2^128, rappresentabili come un numero di 39 cifre:
grosso modo 340 miliardi di miliardi di miliardi di miliardi) e
spazio per tutti: non solo per gli utenti, ma anche per i dispositivi
interconnessi, ciascuno dei quali ora potrà avere un proprio
indirizzo IP.
Il cambiamento è stato introdotto creando un World IPv6
Day e svolgendo una prova
generale di un giorno nel 2011; l'attuale novità non comporta
l'abbandono immediato del vecchio sistema, che continuerà a
coesistere per qualche tempo. Se volete sapere se i vostri sistemi
informatici sono pronti per questo cambiamento, potete effettuare un
test automatico visitando http://test-ipv6.com.
Tutti i sistemi operativi recenti (Windows Vista, Windows 7, Mac OS X dalla versione 10.5 in poi, FreeBSD e Linux) sono pronti per IPv6 e la transizione dovrebbe essere quasi invisibile per la maggioranza degli utenti; Windows XP, invece, supporta IPv6 in maniera molto limitata, per cui chi è rimasto a XP potrebbe avere difficoltà prossimamente. Lo stesso potrebbe succedere a chi ha un modem router vecchio. In ogni caso il problema si porrà soltanto quando i fornitori di servizi Internet smetteranno di offrire la numerazione vecchia (IPv4) e gestiranno soltanto quella nuova (IPv6).
Articolo di Paolo Attivissimo Commenti |